della SeraFalso avvocato: rimborsi su criptovalute.

Treviso, il sospetto è che si tratti di una truffa nella truffa. Già arrivate 164 denunce. Emanuele Giullini, uno dei tre fondatori della New Financial Technology, aveva cercato di imbonire i clienti promettendo che la Ypm Interests avrebbe coperto i cento milioni di euro (la cifra sparita è però molto maggiore) degli investitori. Ma gli americani della Ypm avevano negato ogni contatto con Nft e bollato come fraudolenti i documenti diffusi da Giullini stesso.

Ora l’avvocato romano ci riprova: un avvocato napoletano, Fabio Santoro, attraverso una chat di Telegram, annuncia che questa volta è stata trovata un’azienda di Dubai, la South Storm Capital DWC LLC – che in realtà ha il proprio quartier generale a Florencia, nello stato brasiliano di Santa Catarina – che procederà al pagamento delle somme messe a disposizione da un gruppo di imprenditori «individuato da Giullini coadiuvato dal dottor Massimo Notarianni». Quest’ultimo sarebbe stato anche il referente italiano dell’operazione legata a Ypm.

Il messaggio è stato preso sul serio da alcuni investitori e giovedì l’avvocato Matteo Moschini, che rappresenta alcuni dei clienti della New Financial Technology, ha fatto uno screenshot della chat di Telegram e ha informato la Procura di Treviso, dove i vertici e i broker della società risultano indagati a vario titolo per associazione a delinquere finalizzata alla truffa, abusivismo finanziario, riciclaggio e truffa aggravata. La procura ha già protocollato 164 denunce, ci sarà tempo fino a fine marzo per presentare denuncia.

Il contenuto della comunicazione (oltre a definire i differenti rimborsi a seconda dell’anno di adesione a Nft, dal 100% per chi è entrato dopo il maggio dell’anno scorso al 20 o 25% per chi aveva fatto l’investimento 18 mesi prima dello stesso mese) sarebbe firmato dall’avvocato Fabio Santoro, co-titolare di uno studio che risulta avere la sede a Brentford, nella parte occidentale di Londra. Ogni tentativo di verificare l’autenticità del messaggio è stata però vana: al numero di contatto (che squilla però come un telefono italiano) non ha risposto nessuno per tutta la giornata di giovedì.

Il sospetto (a dire il vero si tratta molto più di questo) di molti è che ci si trovi nuovamente di fronte a un altro tentativo di Giullini (che si trova a Dubai insieme a Chiristian Visentin, mentre Mauro Rizzato sarebbe in Svizzera) di guadagnare tempo. All’avvocato romano era stata precedentemente attribuita la volontà di ripagare quanto meno i 400 che lo avevano denunciato presso le autorità dell’emirato arabo per truffa. Ma lui, dopo qualche giorno di silenzio, aveva categoricamente smentito.

Gli investitori sono invitati a non aderire all’offerta poiché si tratta di messaggi che vengono diffusi da persone male intenzionate e animate da interessi

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