Le criptovalute e la tecnologia blockchain, spesso percepite come un gioco rischioso per i giovani, stanno guadagnando sempre più riconoscimento come strumenti seri e istituzionali. Queste innovazioni stanno cercando di comunicare un messaggio di trasparenza, rispetto delle normative e integrazione con il sistema finanziario tradizionale. La Svizzera, in particolare la città di Lugano, è già un punto di riferimento globale per le criptovalute, e ora anche l’Italia sta seguendo questo esempio, attirando l’attenzione di istituzioni, fondi pensione e attori del settore fintech.
Per discutere l’evoluzione di questo fenomeno, il 29 ottobre si è tenuto un convegno al Centro Svizzero di Milano, intitolato “Tecnologia, regole e fiducia: la blockchain nel dialogo istituzionale”. L’evento, organizzato da YouChainSwiss, ha visto la partecipazione di importanti rappresentanti di istituzioni come Consob, Banca d’Italia e Cassa Depositi e Prestiti, oltre a diverse associazioni del settore digitale. L’obiettivo principale del convegno era quello di superare scetticismi e incertezze, trasformando la blockchain in una leva per la crescita e la fiducia condivisa.
Uno degli interventi più significativi è stato quello di Fabrizio Venettoni, responsabile dei sistemi di gestione dei pagamenti presso Cdp, che ha illustrato l’emissione del primo bond storico su blockchain, realizzato in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Questa operazione, interamente sottoscritta da Intesa come unico investitore, è stata la prima in Italia a utilizzare la tecnologia del registro distribuito (DLT) e ha avuto luogo sotto il decreto legge Fintech, che regola le emissioni di strumenti finanziari digitali. Venettoni ha sottolineato l’importanza di dimostrare che la finanza decentralizzata può essere utilizzata efficacemente per l’emissione di bond, creando valore fin dall’inizio e rispettando le normative.
Durante il convegno, Paolo Bortolin, della Direzione Sviluppo Economico e Finance di Lugano, ha condiviso la sua esperienza come primo comune al mondo a emettere un bond tramite blockchain regolamentata. Ha evidenziato come la Svizzera offra un contesto legale favorevole per le criptovalute, facilitando operazioni che in altri Paesi risultano più complesse. Nonostante le sfide e lo scetticismo iniziale, Lugano ha ottenuto un successo straordinario, collocando 100 milioni di euro in soli 75 minuti dall’inizio del collocamento. Oggi, gli investitori che erano scettici sono diventati i più entusiasti sostenitori di queste emissioni, riconoscendo il loro valore.
In sintesi, il convegno ha messo in luce come la blockchain possa rappresentare un’opportunità significativa per il settore finanziario, promuovendo fiducia e innovazione in un contesto sempre più istituzionalizzato.




