MetaversoClassificazione Mark Up Metaverso

Da diverso tempo si parla di Metaverso, un universo digitale con più mondi interconnessi in cui l’utente può vivere delle esperienze diversificate. Le opportunità di business a spingono lo sviluppo di questo concetto, che tuttavia è ancora in una fase embrionale. Per approfondire il tema, abbiamo incontrato Valeria Portale, direttore dell’Osservatorio Realtà Aumentata e Metaverso del Politecnico di Milano, che ci ha fornito una classificazione di questo concetto.

Secondo Valeria, il metaverso non esiste ancora in modo compiuto. Esistono mondi virtuali che hanno le potenzialità per costituirlo, ma devono essere interoperabili e persistenti in modo che la loro esistenza sia costante e garantita. Inoltre, devono avere un’immersione ottenuta attraverso tecniche di Ar/Vr. I mondi di gaming sono esclusi dal metaverso perché non sono interoperabili: tutto quello che accade in quei contesti rimane circoscritto e non può uscire ed essere utilizzato, scambiato o speso in altri mondi.

Diverse aziende stanno già investendo nel metaverso con sperimentazioni. Il settore bancario, il fashion e l’intrattenimento stanno provando ad esplorare alcuni di questi mondi definiti “metaverse ready” puntando soprattutto sull’engagement. Si comincia acquistando dei land, dei terreni virtuali per mettere una base per le future attività. Poi si costruisce l’ambiente in funzione delle attività che si prevedono.

Le tecnologie sono molto evolute e offrono una user experience più coinvolgente rispetto ad esperienze passate. Inoltre, sta emergendo il paradigma del web3 dove i primi asset digitali acquistano un valore persistente grazie agli Nft e, nel paradigma attuale del metaverso, possono essere portati in più mondi virtuali. Inoltre, gli investimenti attuali sono rilevanti.

Tuttavia, se il metaverso dovesse affermarsi con persone (avatar), beni economici (Nft su digital asset) e attività di vario tipo, diverrebbe necessario una regolazione normativa simile a quella del mondo reale. Questo è un tema centrale che ancora non si è sviluppato semplicemente perché ad oggi il metaverso non esiste. Ma quando esisterà allora si dovrà affrontare e risolvere. Le regole saranno fondamentali così come individuare chi dovrà far rispettare le leggi.

Rispetto al metaverso, anche il tema della sostenibilità diventa importante. La digitalizzazione si dovrà sempre più confrontare con le tematiche correlate al consumo energetico e alle emissioni. Oggi è presto ma sicuramente nei bilanci di sostenibilità del futuro delle imprese, l’impatto di queste entità digitali sarà sempre più computato ed evidenziato.

In conclusione, le opportunità di business a spingono lo sviluppo del metaverso che però è ancora in una fase embrionale. Diverse aziende stanno già investendo nel metaverso con sperimentazioni ma, se dovesse affermarsi con pers

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