Uno smart contract è un programma che opera su una blockchain, contenente regole specifiche che entrambe le parti devono accettare. Quando le condizioni stabilite sono soddisfatte, il contratto si attiva automaticamente. Questo strumento si rivela particolarmente utile nei workflow complessi della gestione dei progetti, dove può facilitare la gestione di attività interconnesse.
Nel settore edile, ad esempio, l’adozione del BIM (Building Information Modeling) sta crescendo. Il BIM promuove la collaborazione tra vari attori coinvolti nel progetto, come architetti, ingegneri e fornitori. Immaginiamo un progetto di costruzione che coinvolge un fornitore di calcestruzzo, il team di costruzione e il proprietario del progetto. In questo scenario, il proprietario potrebbe implementare smart contract per avvisare il team di costruzione di iniziare i lavori solo dopo la consegna del calcestruzzo.
Se la consegna non avviene, il subappaltatore non sarà obbligato a rispettare la data di inizio lavori, riducendo il rischio di manodopera inattiva e contribuendo al controllo del budget. Inoltre, il personale del subappaltatore potrebbe facilmente spostare i propri lavoratori su un altro progetto senza necessità di informare il proprietario, semplicemente consultando le informazioni nel software BIM.
Gli smart contract possono anche essere utilizzati per gestire ordini specifici ai fornitori. Ad esempio, un ingegnere civile potrebbe autorizzare l’acquisto di una determinata quantità e tipo di acciaio solo dopo aver verificato che non ci siano conflitti nel progetto. In caso di problemi, i fornitori non riceveranno alcuna notifica finché i progettisti non risolveranno la questione. Una volta risolto, gli ordini verranno inviati in base al design aggiornato, evitando così costi aggiuntivi dovuti a materiali non compatibili.
Questa applicazione non si limita al settore edile, ma si estende anche all’aviazione, alla produzione automobilistica, all’elettronica e ad altri ambiti progettuali. Inoltre, una suite BIM basata su blockchain offre a tutti gli stakeholder una fonte immutabile di metadati del progetto, utile come prova in caso di arbitrati, controversie o requisiti normativi. Questi dati possono anche servire per scopi di accreditamento, come gli standard edilizi LEED e WELL.
In sintesi, l’integrazione degli smart contract con il BIM rappresenta un passo avanti significativo nella gestione dei progetti, migliorando la trasparenza, l’efficienza e la collaborazione tra i diversi attori coinvolti. Con l’adozione crescente di queste tecnologie, ci si aspetta che il settore edile e altri settori traggano enormi benefici in termini di costi e tempi di realizzazione.


