Cosa sono le stablecoin DeFi?

Per potersi approcciare al mondo della finanza decentralizzata, è necessario avere un elemento fondamentale: un token che permetta di rappresentare un valore stabile con il quale comprare, vendere, fornire liquidità e prendere a prestito, senza esporci alla volatilità che caratterizza la maggior parte delle criptovalute. Le stablecoin sono criptovalute progettate per mantenere un valore stabile rispetto a un asset di riferimento, come ad esempio il dollaro statunitense o l’euro. Esistono tre tipologie: centralizzate (collateralizzate 1:1 da valute fiat), decentralizzate e algoritmiche.

Le stablecoin centralizzate sono ancorate al controvalore di una valuta fiat, e mantengono un valore stabile grazie alla presenza di riserve nella stessa valuta o in prodotti derivati. Le stablecoin centralizzate più utilizzate sono USDT, USDC e BUSD, tutte legate al controvalore di una unità di dollaro. In questo caso, vi è un ente centrale che si occupa della gestione del sottostante stesso.

Le stablecoin decentralizzate sono ancorate ad una tesoreria, spesso bloccata in DeFi, e mantengono un valore stabile grazie alle CDP (Collateralized Debt Position, ovvero posizioni di debito collateralizzate). Uno degli esempi più importanti attualmente presenti sul mercato è DAI, la stablecoin del protocollo MakerDao. Il circolante totale di questa stablecoin sarà sempre protetto da una quantità di multi asset messi a collaterale.

Le stablecoin algoritmiche mantengono stabile il valore della criptovaluta in modo autonomo, senza la necessità di riserve fisiche in fiat o crypto. In tal caso la gestione del peg è affidata ad un algoritmo, che garantisce l’equilibrio fra distruzione e generazione (burn e mint) di nuovo circolante di stablecoin a scapito del circolante di un altro token, in questo caso volatile. Non vi è una vera e propria riserva alla base di questo tipo di stablecoin, il che li rende asset potenzialmente rischiosi: ricordiamo il caso di UST e LUNA, il cui meccanismo – a causa di una difficile situazione di mercato mista a manipolazione – non è riuscito a mantenere il peg con l’unità di dollaro.

Non sono mancati ulteriori esperimenti, che hanno dato origine ad ibridi come le stablecoin “Fractional-Algorithmic:” un esempio è FRAX, che ha unito la tecnologia delle stablecoin decentralizzate con quelle algoritmiche.

Detenere stablecoin non è sempre sinonimo di garanzia: non sono mancati momenti di apprensione che hanno messo a dura prova la stabilità anche dei token centralizzati più grandi e comprovati.

Alberto Cuculachi è un imprenditore, divulgatore e professore universitario in Marketing e Business Development. Segue il mondo blockchain dal 2013 ed ha fondato nel 2021 il canale YouTube DeFi Talks. Attraverso i suoi canali ha raggiunto più di mezzo milione di persone in oltre 100 Paesi diversi. Si impegna nella creazione di contenuti formativi e strumenti utili a rendere il mondo crypto e DeFi alla portata di tutti.

Alessio Vilmercati è un 22enne investitore e appassionato di DeFi, laureando in Economia Aziendale e Management. Nel 2022 ha conseguito l’attestato in Blockchain Technology & Management

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