: Blockchain Opportunità.

La Blockchain è una delle tecnologie più recenti nella digitalizzazione, ma viene spesso associata a criptovalute e non a un contesto industriale. Tuttavia, c’è un settore come quello alimentare in cui la Blockchain può offrire un vantaggio competitivo. Una delle minacce più grandi per le aziende del settore alimentare è l’Italian Sounding, che consiste nell’utilizzo di etichette, simboli, colori o figure sull’imballaggio che evocano l’italianità dei luoghi d’origine della materia prima, della ricetta, del marchio o del processo di trasformazione. Secondo una recente stima di Coldiretti, oltre due prodotti agroalimentari su tre spacciati come italiani sono in realtà falsi, senza alcun legame produttivo e occupazionale con il nostro Paese.

Per contrastare l’Italian Sounding, le imprese italiane devono puntare sulla qualità dei prodotti e sulla tracciabilità della filiera. La Blockchain può giocare un ruolo importante in questo senso, poiché consente di registrare in modo inequivocabile tutte le operazioni che avvengono all’interno della filiera agroalimentare. In questo modo le informazioni validate possono essere restituite al cliente finale, che può essere così progressivamente abituato a cogliere la differenza rispetto ai falsi claim dell’Italian Sounding.

Il system integrator parmigiano Sinfo One ha sviluppato soluzioni Blockchain che permettono di concatenare chi fornisce la materia prima alimentare con chi la lavora e, per determinate tipologie di prodotto e marchi, tali informazioni sono anche restituite al consumatore finale tramite i QR Code contenuti nelle etichette. Le soluzioni principali sono state utilizzate soprattutto nel mercato americano, che valorizza particolarmente il food italiano.

Tuttavia, anche le aziende che si rivolgono principalmente al mercato nazionale possono tentare una strada di questo tipo, in particolare quando si vuole valorizzare in maniera importante una materia prima che ha una storia e un’origine di qualità, caratterizzata dal rispetto dell’ambiente e delle risorse naturali.

Dal punto di vista tecnico, la Blockchain non è complessa: le problematiche sono legate al calcolo di tempi, costi e benefici. Il tema è filtrare all’interno dell’ERP quei brand e quegli item che hanno il corredo di Blockchain annesso. Le tempistiche di progetto sono relativamente brevi, poiché una volta che tutto quanto viene tracciato all’interno dell’ERP e si sono ottimizzati i processi industriali, l’attivazione della tracciabilità su Blockchain diventa quasi un tecnicismo.

In conclusione, la Blockchain può offrire un reale vantaggio competitivo alle aziende del settore alimentare, sia in Italia che all’estero. Grazie alla sua caratteristica di registro immutabile e condiviso, consente di registrare in maniera inequivocabile tutte le operazioni che avvengono all’interno della filiera agroalimentare e fornire informazioni validate al cliente finale. Inoltre, la tecnologia della catena a blocchi può essere utilizzata non solo come strumento di marketing, ma anche per ottimizzare i processi

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