“Guida pratica per migliorare la produttività”

Luca Amico, nel suo contributo intitolato *Innovazione nella conservazione*, pubblicato nell’ultima edizione della rivista *Territorio Italia* dell’Agenzia delle Entrate, esplora l’uso della blockchain e dei Non Fungible Token (NFT) nel settore della pubblicità immobiliare. Queste due tecnologie offrono caratteristiche uniche: la blockchain funge da registro decentralizzato e sicuro, mentre gli NFT rappresentano una certificazione digitale di proprietà.

L’idea centrale è la creazione di un registro dei diritti immobiliari a livello europeo, in cui i token digitali siano integrati con dati cartografici, catastali ed estimativi. Questo approccio potrebbe facilitare la circolazione dei beni immobiliari e promuovere l’integrazione europea, rispettando al contempo le esperienze nazionali. Un aspetto fondamentale da considerare è il contesto attuale, caratterizzato da un’infosfera in cui i dati sono onnipresenti. La gestione efficace delle informazioni ha trasformato la società, e il valore dei dati è particolarmente evidente nel mercato immobiliare, dove dettagli come prezzi e aspetti giuridici generano valore per cittadini e aziende.

Amico analizza come la blockchain possa innovare i sistemi di registrazione fondiaria, digitalizzando archivi e processi e migliorando l’interoperabilità tra le amministrazioni pubbliche, anche a livello internazionale. La blockchain è un registro digitale composto da blocchi di dati interconnessi, distribuito su una rete decentralizzata. Questa tecnologia è particolarmente promettente nei Paesi che non hanno un sistema giuridico tradizionale per la proprietà immobiliare, ma incontra resistenza in contesti con una complessità giuridica maggiore, come in Italia e in altri Paesi europei di civil law, dove esistono già istituzioni consolidate come le conservatorie e il notariato.

Amico si sofferma sull’esperienza della Svezia, che dal 2016 ha avviato un programma per implementare la blockchain nei registri immobiliari, con l’obiettivo di aumentare l’efficienza e la trasparenza del processo di registrazione. Questo caso studio svedese rappresenta un modello per altri Paesi, in particolare quelli in via di sviluppo, che stanno sperimentando soluzioni simili.

Successivamente, l’autore confronta il sistema italiano con quello svedese, definendo l’Italia come un esempio originale di innovazione e conservazione. Sebbene il sistema italiano abbia già beneficiato della digitalizzazione in termini di efficienza e trasparenza, l’introduzione della blockchain potrebbe rappresentare un’opportunità per arricchire un quadro normativo consolidato. In questo contesto, il controllo umano rimane un elemento essenziale per garantire la correttezza e l’etica delle operazioni, conferendo un valore aggiunto al sistema.

In conclusione, l’analisi di Amico offre spunti interessanti su come l’innovazione tecnologica possa interagire con le pratiche tradizionali nel settore immobiliare, suggerendo un futuro in cui efficienza e sicurezza possano coesistere.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Discover

Sponsor

spot_imgspot_img

Latest